Buona produzione offensiva ma scarsa concretezza: i rossoblù sardi pagano errori difensivi e mancanza di cinismo
Il Cagliari esce sconfitto dal Ferraris, battuto 3-0 dal Genoa in uno scontro diretto importante per la zona salvezza. Una gara che si mette subito in salita per la squadra di Fabio Pisacane, colpita nei primi minuti da una giocata verticale che rompe l’equilibrio difensivo e consente ai padroni di casa di passare in vantaggio.
Il gol subito in avvio costringe i rossoblù a rivedere il piano gara, ma la reazione non manca. Il Cagliari prova a mantenere ordine e a costruire occasioni, affidandosi alle iniziative individuali e alle conclusioni dalla distanza.
Occasioni create, ma Leali chiude la porta
Nel corso del primo tempo il Cagliari riesce a rendersi pericoloso più volte. Le conclusioni di Esposito, Adopo e Luvumbo impegnano Leali, che si conferma decisivo con interventi puntuali, sia su azione manovrata sia su calcio piazzato. Le occasioni prodotte, però, non trovano sbocco, alimentando il rammarico per una prima frazione giocata con intensità ma senza il premio del gol.
Errore, il gruppo non esiste! Controlla la tua sintassi! (ID: 10)
La sensazione è quella di una squadra capace di arrivare negli ultimi metri ma poco lucida nella scelta finale, limite che accompagna i sardi anche nella ripresa.
Ripresa equilibrata fino al blackout finale
Nel secondo tempo il Cagliari prova a restare in partita, contenendo il Genoa e cercando spazi per colpire in transizione. L’equilibrio regge fino alla fase conclusiva, quando due episodi ravvicinati spezzano definitivamente l’inerzia del match.
Una conclusione dalla distanza deviata e un’incertezza difensiva su cross laterale portano al raddoppio e al tris del Genoa nel giro di pochi minuti. A quel punto la gara perde intensità, con il Cagliari che non riesce più a riaprirla.
Le parole di Pisacane e l’analisi della sconfitta
Nel post-partita Fabio Pisacane sottolinea la quantità di gioco prodotta dalla squadra, evidenziando come il numero di tiri nelle ultime trasferte non abbia trovato riscontro nel risultato. Il tecnico parla di errori di lettura, soprattutto sul primo gol, ribadendo la necessità di lavorare sulla fase difensiva senza colpevolizzare i singoli.
Secondo l’allenatore, il percorso di crescita passa anche da sconfitte di questo tipo, soprattutto per un gruppo giovane chiamato a migliorare nella gestione dei momenti chiave.
«E’ successo che abbiamo preso altri tre gol questo è successo. Non è successo niente che mi fa non dormire stanotte. Sicuramente per il risultato mi dispiace perché la squadra ha fatto anche oggi la partita che doveva fare. In due trasferte abbiamo fatto 36 tiri e abbiamo fatto solo due gol questo dispiace. Poi l’errore di Luvumbo fa parte del calcio. Sicuramentenon condanno i miei giocatori. Ancora una volta siamo andati sotto dopo pochi minuti».
«Per quanto riguarda la partita è uno scontro diretto che abbiamo perso però fa parte del percorso. Abbiamo una squadra come abbiamo sempre detto piena di ragazzi e non bisogna demoralizzarsi bisogna già pensare a sabato (alla Juve) e resettare al più presto questa sconfitta». Queste le parole di Mister Fabio Pisacane nel post gara al Ferraris.
Luvumbo e un momento da superare
Tra i temi emersi c’è anche la fase complicata di Zito Luvumbo. L’attaccante angolano fallisce un’occasione importante che avrebbe potuto riaprire la gara, episodio che diventa simbolo di un periodo poco fortunato. Le critiche arrivate dai tifosi si inseriscono in un contesto più ampio legato alla continuità delle prestazioni.
Il Cagliari archivia così una sconfitta pesante all’inizio del girone di ritorno. L’attenzione ora si sposta sul prossimo impegno di campionato con la Juventus, con l’obiettivo di reagire rapidamente e trasformare le indicazioni positive sul piano del gioco in punti concreti.